Note 58 — DELLA STORIA DI TUCIDIDE
F. P. (Francesco Pasquale) Boni translation
Pag. 45. Questo Archidamo era figlio di Zeusidamo del secondo ramo dei re di Sparta; cominciò a regnare il 476 A. C., succedendo non al padre, che era morto avanti occupare il trono, ma all’avo Leutichide, esiliato dai Lacedemoni. Verso il dodicesimo anno del suo regno, la Laconia fu devastata dai terremoti, in seguito ai quali i Messeni ribellaronsi ai Lacedemoni e fortificaronsi sul monte Itome. Archidamo mostrò molta forza d’animo in tali avvenimenti, e andò ad assediare i Messeni, i quali dopo una difesa di dieci anni capitolarono a patto che si permettesse loro di ritirarsi dove volessero. Tale è l’uomo che qui si oppone col suo consiglio alla guerra del Peloponneso, nella quale si distinse poi come egregio capitano ed ambasciatore (Vedi più avanti Tucidide, lib. II, §§ 7, 10, 11, 12, 13, 18, 19, 20, 47, 71; lib. III, §§ 1, 89). Nei primi suoi dieci anni questa guerra fu chiamata guerra d’Archidamo. Pausania nel suo libro III ha dato un buon sommario della vita di questo re, il quale morì il 428 A. C., lasciando due figli Agide ed Agesilao ed una figlia Cinissa.