Note 7 — DISCORSO V
Reading edition
Per meglio far comprendere la nostra idea che può sembrare oscura, riporteremo un riassunto della dottrina professata da Aristotile nella sua Analitica, fatto dal signor Degerando, il quale a nostro credere la mette in luce. — «La connaissance absolue embrasse ce qui est universel et ce qui est nécessaire, l'essence propre des choses; la connaissance rélative, ce qui est particulier, contingent, les accidents des choses. La première seule mérite le nom de science, la seconde ne peut recevoir que celui d'opinion ou de croyance: la première résulte de la démonstration, la seconde de l'induction; la première appartient au raisonnement, la seconde aux sens. La première est plus excellente, plus noble, d'une utilité plus étendue, d'une certitude plus entière; elle règne, domine sur la seconde». — Abbiamo trascritto questo squarcio perché ci servirá in séguito a determinare i progressi della strategia, e cosí stabilire in qual periodo e fino a che grado abbia rivestito il carattere di scienza nel senso il piú alto e conformemente alle condizioni che esige il filosofo di Stagira, cioè di abbracciare quel ch'è universale e di essere dimostrata, mentre nel periodo di cui discorriamo ci sembra che tratti dei particolari e proceda per induzione.