Note 2 — DISCORSO III
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Questa nostra opinione può esser impugnata coll'appoggio dell'opinione di chiari uomini i quali sostengono ch'era un vero progresso il sistema d'attacco dell'Oriente, cioè quello seguito da san Luigi di portare la guerra in Egitto per farne sua base contro la Terra santa. Ammettendo anche questa idea, ci permettiamo di far osservare quanto siegue:
1. Che la conquista dell'Egitto, benché desse il vantaggio innegabile di evitare la strada di terra ch'era cosí lunga, pur nondimeno rendeva necessario il risalire fino ad una certa altezza la valle del Nilo, per assicurare il fianco dritto della linea di operazione contro tutto ciò che naturalmente si riuniva nell'alto Egitto, a fin di riprendere l'offensiva nel momento che il resto dell'esercito europeo operasse nella Siria; il che è confermato storicamente dalla spedizione di Napoleone nel 1799 in quelle contrade.
2. Che ciò supponeva una quantitá di forze, di numero e di disciplina che mancava ai crociati.
3. Che il deserto che separa l'Asia dall'Africa era un grande ostacolo come linea d'operazione avanzando in ritirata nelle disfatte.