← Table of contents
Della peste e della pubblica amministrazione sanitaria

Note 8 — SERIE DI TUTTE LE PESTILENZE PIÙ MEMORABILI DAI PIÙ REMOTI TEMPI FINO AL PRESENTE

Reading edition

In un antico libro Illirico, tradotto in italiano dal P. F. Tommaso Plexicovich, esistente nell'archivio di s. Paolo nello scoglietto di Galovaz, territorio di Zara, si legge, quanto segue intorno la peste, che ha regnato a Zara in quest'anno 1202, «Fu un altro castigo a Zara, che in detto tempo di guerra si accese fortemente il mal contagioso; di maniera che gl'infelici Zaratini morivano e per le chiese, e nelle case, e nelle muracche, nè v'era chi li seppellisce, ed erano li sani tutti confusi, cosicchè o dovevano correr alle mura per difendersi dai nemici, ovvero seppellire li morti, ed allora li Veneziani colle armi della crociata distrussero le mura, e scacciarono li viventi Zaratini e principalmente si occuparono a fabbricare il castello dirimpetto a Zara allo scoglio detto Ottoch sopra il monte, poi detto di s. Michele, per guardare che non ritornassero in città». (Stampiglia Libro de' Villici di Pasman).

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings