Note 42 — SERIE DI TUTTE LE PESTILENZE PIÙ MEMORABILI DAI PIÙ REMOTI TEMPI FINO AL PRESENTE (continued 5)
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L'Acido acetico poliaromatico; Acetum prophylaticum; Aceto antisettico, Aceto dei 4 Ladri, si prepara prendendo le piante recenti di assenzio, di menta crespa, di ruta, di rosmarino, un'oncia e mezza per sorte; fiori secchi di lavanda, due once; di radice di calamo aromatico, di corteccia di cinamomo, di noce moscada, di garofani, di ciascuno due dramme. Il tutto ben diviso e mescolato insieme si fa macerare in dieci libbre d'ottimo aceto, posto in una cucurbita di vetro, chiusa per dodici giorni: poi si preme e si feltra; indi aggiungasi un'oncia d'alcool canforato, e si serba in un recipiente di vetro chiuso.
Alcuni attribuiscono a questo aceto così composto una virtù antisettica ed antipestilenziale, bagnandosi le mani ed il volto. Internamente usasi nella debolezza, languore, flati, ascaridi, ec.
Brugnatelli dice che questa preparazione si è creduta dotata di una virtù antipestilenziale, e quindi si raccomandava d'impregnarne i panni e l'aria delle stanze co' suoi vapori; come pure di odorarla, e prenderne di quando in quando internamente come preservativo della peste: ma il tempo ha dimostrato che questa medicina non differisce dagli altri liquori aromatici, dotati di virtù eccitante, e non possiede alcuna virtù antiscorbutica, o antipestilenziale specifica.