Note 28 — SERIE DI TUTTE LE PESTILENZE PIÙ MEMORABILI DAI PIÙ REMOTI TEMPI FINO AL PRESENTE (continued 3)
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In Marsiglia, l'anno 1649, una donna per non manifestarsi, e conseguentemente per non essere costretta a chiudersi ne' Lazzeretti, seppellì una sua picciola figlia, estinta dalla peste, in un armadio incavato nel muro, che lasciò benissimo chiuso e suggellato; ma poscia, saputosi il fatto, ed aperto quel deposito alla presenza di molti, i quali, avvezzi alle putride esalazioni, non temendo punto del trasporto di quel picciolo cadavere, pur furon tosto colti da peste (P. Maur. da Tol op. cit. p. 112; Murat. Gov. ec. f. 104). Quindi al contatto di robe degli appestati, non ben purgate, in alcune contrade della città si riprodusse la peste.