Note 14 — SERIE DI TUTTE LE PESTILENZE PIÙ MEMORABILI DAI PIÙ REMOTI TEMPI FINO AL PRESENTE (continued 2)
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«L'anno 1500, nel quale a Roma si celebrò il Giubileo istituito già da Bonifazio VIII, in Levante Bajazetto se n'andò all'espugnazione di Modone, rovinò le muraglie, gli levò la difesa, e correndo i Giannizzeri dalle trincee presero per forza la città, e tagliarono tutto il presidio a pezzi: di che ispaventati quelli di Corone s'arresero ad Achmet Bassà. Ebbe ancora Navarino, che già si chiamò Pilo, albergo del vecchio Nestore sopra il Porto di Giunco, con la Rocca di Crifo; e il popolo di Corinto Misitra (questa città crebbe dalle reliquie di Lacedemone), e di Petras, che già fu detto Patra, raccolti i patti è le facoltà più preziose, abbandonate le case, come inabili a sostenerle contra il furore barbaro, si sparse per l'Italia e Sicilia, e una parte si ridusse in Ragusa, ed arrecò la peste, che partorì grandissimo danno alla nostra città. Ma concorrendo la nobiltà e il popolo in opinione, che ciò era il sdegno giusto di Dio, riconoscendo con vera penitenza i peccati proprj, perdonate l'offese e i delitti loro da Dio, il male abbandonò la città».