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Della illustrazione delle lingue antiche e moderne e principalmente dell'italiana

Note 468 — Delle lingue Samaritana, e Siriaca. CAPO XVII.

Reading edition

Daniel secundum editionem LXX. Interpretum ex Tetraplis desumptam ex Codice Syro-Estranghelo Bibl. Ambr. Syriace edidit, latine vertit, praefatione notisque criticis illustravit Cajetanus Bugatti ec. Mediolani 1778. in 4. Dopo avere scritte queste cose, una bella lettera m'è pervenuta del Sig. Abate Amadeo Peyron, del quale ho già parlato altrove. Egli con profonda dottrina mi ha indicati i pregj principali dell'opera del Bugatti, e parecchi errori commessi dal Norberg nel suo Geremia ed Ezechiele, e dallo Spohn nello Jeremias ex collatione septuaginta Interpretum. Mi parla altresì degli atti de' Martiri dell'Assemani, e mi indica qualche errore della traduzione, come nel T. 2. p. 68. dove si legge Maximianus Imperator anno post susceptum Imperium, e si doveva dire anno quarto Regni Numeriani. In generale mi avverte, che non è da fidarsi sempre di quella traduzione, la quale talvolta è troppo ristretta, talvolta è diffusa troppo. L'Assemani non era molto perito nella lingua Latina, e traducendo rozzamente consegnava la sua versione a non so qual latinista, perchè l'acconciasse in miglior foggia. Questi che nulla sapeva di Siriaco pensava solo ad essere elegante, e nulla era sollecito della fedeltà. La cosa andò assai meglio per l'opere di S. Efrem, nelle quali la traduzione è più ristretta e fedele. A me rincresce di non poter quì aggiungere la stessa lettera; ma questa contiene qualche tratto Siriaco, ed a me mancano i caratteri di questa lingua.

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