Note 2 — PENSIERI PRELIMINARI.
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Durante il tumulto avvenuto in Firenze all'occasione de' birri, sul finir d'ottobre, il cav. Basevi, israelita, capitano della Civica, si trovò avere il comando d'un posto, ebbe a dar ordini, prender disposizioni, e si portò, a detta di tutti, con prudenza e vigore. Egli, parlandomi di questo fatto, mi diceva: Se io ho potuto far nulla di buono, è stato perchè mi vedevo secondato, non incontravo visi e sguardi di disprezzo, non mi sentivo sulla spalle l'anatema dell'Ebreo!—Qual dolorosa verità, e qual giusto ed amaro rimprovero sta scolpito in queste parole!