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Dell'arte dei giardini inglesi

Note 2 — ORIGINE DE' GIARDINI INGLESI.

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Taluni si sono compiaciuti chiamar questi giardini Anglo-Chinesi, e farli derivare dall'imitazione di quelli della China, ma per capacitarsi, che ciò non può essere esattamente vero, basterà persuadersi che una nazione, qual è la Chinese, che non conosce le leggi della prospettiva, e quelle del chiaroscuro, non è possibile che si vanti d'avere giardini pittorici, in nessuna relazione altronde colle estere, e grandi nazioni, dalle quali poter copiare il lor bello, che ha una solida base, e che fa continui progressi. La fantasìa di Chambers ha dato luogo a questa precipitata credenza, stata di poi avvalorata dalla nazionale rivalità Francese. Ciò è applicabile alle altre nazioni dell'antichità, e singolarmente ai Romani, la cui parsimonia, e ferocia ne' tempi della repubblica non li hanno permessi, ed il soverchio lusso sotto gli Imperatori non li ha sofferti. La villa d'Adriano presso Tivoli, il più gran avanzo dell'antichità in questo genere, presenta una situazione infelice, ed accenna un ammasso di terme, di teatri, di naumachie, di canopi, e di circhi.

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