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De l'Amour

Note 88 — LIVRE PREMIER (continued 2)

Reading edition

Peu de jours avant le dernier, il fit une petite ode qui a le mérite d'exprimer juste les sentiments dont il nous entretenait:

L'ULTIMO DI ANACREONTICA

A elvira

Vedi tu dove il rio Lambendo un mirto va, Là del riposo mio La pietra surgerà, Il passero amoroso. E il nobile usignuol Entro quel mirto ombroso Racoglieranno il vol. Vieni, diletta Elvira, A quella tomba vien, E sulla muta lira, Appoggia il bianco sen. Su quella bruna pietra, Le tortore verran, E intorno alla mia cetra, Il nido intrecieran. E ogni anno, il di che offendere M'osasti tu infedel, Farò la su discendere La folgore del ciel. Odi d'un uom che muore Odi l'estremo suon, Questo appassito fiore Ti lascio, Elvira, in don. Quanto prezioso ei sia Saper tu il devi appien; Il di che fosti mia, Te l'involai dal sen. Simbolo allor d'affetto, Or pegno di dolor, Torno a posarti in petto, Quest'appassito fior. E avrai nel cuor scolpito, Se crudo il cor non è, Come ti fu rapito, Come fu reso a te.

S. Radael.

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