Note 54 — DANTE.[1]
F. J. (Frederick John) Church translation
See the grand ending of Purg. 27.
Tratto t'ho qui con ingegno e con arte; Lo tuo piacere omai prendi per duce: Fuor se' dell'erte vie, fuor se' dell'arte. Vedi il sole che 'n fronte ti riluce. Vede l'erbetta, i fiori, e gli arboscelli Che questa terra sol da sè produce. Mentre che vegnon lieti gli occhi belli Che lagrimando a te venir mi fenno, Seder ti puoi e puoi andar tra elli. Non aspettar mio dir più nè mio cenno; Libero, dritto, sano è tuo arbitrio, E fallo fora non fare a suo senno: Perch'io te sopra te corono e mitrio.