Note 16 — V Dalla Casa Guelfi a Cala Martina
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Per le ragioni altra volta esposte del riscontro storico delle date riassumo l'itinerario di Pietro Gaggioli detto Giccamo, il quale ebbe parte così importante nel trovare la barca che condusse in salvo i due esuli:
29 agosto. Parlò a ore 10 ant., con Angiolo Guelfi per la via di Follonica a Massa, e nelle ore di sera dello stesso giorno partì per Piombino.
30 agosto. Nelle prime ore del mattino partì in contrabbando per l'Elba sulla barca di Pietro del Santo detto Bacco, e sbarcato alla Punta al Cavo, andò a piedi a Portolongone a trovare l'amico suo Azzarrini, col quale combinò il trasporto degli esuli.
31 agosto. Partì dall'Elba sulla barca dell'Azzarrini, e la notte del 31 tornò di contrabbando a Follonica.
1 settembre. Nella mattina andò a Massa a dare notizia ai Lapini dell'arrivo della barca; nella notte dal 1º al 2 andò alla Pecora coll'Azzarrini per prendere gli ultimi accordi.
2 settembre. Tornò a Follonica coll'Azzarrini nelle prime ore del giorno. All'ora fissata, per la via del Puntone tornò a Meleta, ove incontrò Garibaldi e gli Scarlinesi, e con essi arrivò fino a Cala Martina.