Note 42 — a. 1282
Carlo Cantarelli translation
Questo Cardinale Gerardo che il Salimbene chiama Albo, gli scrittori posteriori di storie parmensi lo chiamano Gerardo Bianchi. Ma non parrebbe che la significazione identica delle due parole dovesse essere, trattandosi di nome proprio, ragion sufficiente a commutare l'uno nell'altro. Tuttavia si possono scusare per ciò, che questi ne avranno probabilmente preso il cognome da un marmo del Battistero di Parma, dova il padre di lui è detto Albertus Blanchus. Questo marmo per quanto si può arguire dalle foggie architettoniche e figurative di cui è ornato il nicchione in cui è murato, sarebbe stato scritto e posto un secolo dopo il Salimbene. E quindi è facile a credersi che la commutazione dell'Albus in Blanchus sia stata opera del tempo, in cui la lingua non aveva ancora norme base.