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Cronaca di Fra Salimbene parmigiano vol. I

Note 126 — a. 1248

Carlo Cantarelli translation

Merlino, secondo le cronache antiche, è il frutto misterioso di un incubo d'una religiosa, figlia d'un re di Scozia, nei monti della Caledonia. Sebbene la sua origine sia favolosa, pure non si può dubitare della sua esistenza, e pare si debba fissare al quarto secolo, e forse toccò anche il quinto. D'alto ingegno, di lunghe meditazioni, ricco di cognizioni, versatissimo nelle matematiche e nelle scienze naturali, era uomo di molto superiore al suo tempo; e quindi nessuna meraviglia che la leggenda tessutane in que' secoli d'ignoranza attribuisse ad ispirazione del cielo, ed a spirito di profezia, quanto era in lui effetto della scienza e della previdenza calcolata dall'uomo che medita. Ebbe la fiducia dei principi, che mi giovarono della sua prudenza e sagacia nelle loro imprese. Tra gli storici chi ne parla come d'un santo, e d'un profeta; chi come d'un mago e d'un incantatore. E, divenuto l'uomo leggendario nel secolo quinto, lo rimase sino alla fine del medio evo. Fu soggetto di molte tradizioni popolari nel ciclo del re Arturo e dei cavalieri della Tavola Rotonda.

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