Note 14 — CAPITOLO II. UN POCO DI STORIA. — CECCO D'ASCOLI, MAESTRO DINO DEL GARBO, E L'INQUISITORE.
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Dante, parlando nel Purgatorio, XX, della venuta di questo Carlo, dice in persona di Ugo Capeto a modo di profezia:
Tempo vegg'io non molto dopo ancoi, Che tragge un altro Carlo fuor di Francia, Per far conoscer meglio e sè e' suoi. Senz'arme n'esce, e solo colla lancia Con la qual giostrò Giuda; e quella ponta Si ch'a Fiorenza fa scoppiar la pancia, Quinci non terra, ma peccato ed onta Guadagnerà, per sè tanto più grave Quanto più lieve simil danno conta.