Note 22 — LE PRIME ACCOGLIENZE
Reading edition
L'editore Gaspero Barbèra, che il 7 settembre del '50 visitò il Guerrazzi in prigione, racconta: «Saputo che ero allora allora ritornato da un viaggio in Lombardia e nel Veneto, il discorso è caduto sul Grossi... Del Manzoni ammirava più l'Adelchi e il Carmagnola, che non i Promessi Sposi; osservando che la lingua onde questi sono scritti non è cosa da menare quel gran rumore che se ne faceva, dacchè quando un toscano parla anche da sguajato, un po' più un po' meno, dice quelle frasi che nei Promessi Sposi si vedono collocate a far mostra di sè». Cfr. Barbèra G., Memorie di un editore, Firenze, 1883; pp. 81-82.