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Brani inediti dei Promessi Sposi, vol. 1, Opere di Alessando Manzoni vol. 2 parte 1

Note 220 — VI.

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Segue, cancellato: «L'occhiata, che aveva fatta tanta impressione e lasciato un così profondo marchio di rimembranza nella niente del Conte, era stata data nella occasione che ricorderemo brevemente. Federigo Borromeo, giovanetto allora di 15 anni, si trovava nella chiesa di S. Giovanni in Conca nel giorno solenne di quel santo; e, invitato poscia dai frati, s'era posto a sedere nel presbitero e quivi assisteva pensoso e riverente al rito che si celebrava. Quando una brigata di giovanotti, di adolescenti, delle principali famiglie della città, entrata a turba nella chiesa per curiosità, e visto in quel luogo il giovane Federigo, che sempre con l'esempio e talvolta con le parole gli faceva vergognare del loro vivere superbo, scioperato, molle e violento, s'accordarono di fargli fare una trista figura, di vendicarsi e di divertirsi un momento a sue spese. Rotta la folla, s'avvicinarono all'altare, e appostatisi in faccia a Federigo, si diedero a fare i più strani e beffardi atti del mondo, storcer le bocche, torcere il collo come chi irride un ipocrita, cacciare un palmo di lingua, sghignazzare. Il Conte, che fu poi del Sagrato, era tra essi, anzi queglino erano con lui, perchè egli non era mai stato secondo in nessun luogo e in nessun fatto. Federigo, contristato e mosso a pietà ed a sdegno nello stesso tempo, ma non confuso, girò su quella turba un'occhiata, che esprimeva tutti questi affetti con una gravità tranquilla, ma più potente dell'impeto indisciplinato di quei provocatori: quindi piegate le ginocchia davanti all'altare, pregò per essi, i quali partirono col miserabile contegno di chi è stato vinto in una impresa in cui il vincere stesso sarebbe vergognoso». Il Manzoni fu consigliato a toglier via questo aneddoto dal Visconti, che vi scrisse in margine: «Se quest'occhiata e la storiella di S. Giovanni in Conca sono invenzioni, le cancellerei addirittura, come indegne, per dirla in breve, di Walter Scott. Ancor che sia storia, scancella, per amor di Dio: è proprio una bazzecola». (Ed.)

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