Note 99 — PETRARCHISMO ED ANTIPETRARCHISMO
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Discorso intorno al comporre delle comedie e delle tragedie, edizione di Milano, 1864, p. 31. Luigi Tansillo, che lodò la galera, l’aglio, la gelosia, solo per celia dice in uno dei capitoli dove la galera appunto è celebrata:
Non è il mio de’ capricci e de le vene Che corron sì per Roma oggi e tra preti, Di che, più che del mar nausea mi viene. Vorrei che i buon’ scrittori e i buon’ poeti Dicesson ben del bene e mal del male, Come appartiene agli uomini discreti. Chi celebra il pestel, chi l’orinale, Ed a suggetto spendono gl’inchiostri, Che a l’onor poco, a l’utile men vale.
Capitoli giocosi e satirici di Luigi Tansillo editi ed inediti, Napoli, 1870, p. 58.