Note 457 — QUADRO SETTIMO
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Libazioni della partenza: vedine esempio in Tucidide, nel racconto della partenza della flotta ateniese per la impresa di Sicilia: «... Come le navi furono piene della gente, lo squillo della tromba intimò silenzio e si fecero le preghiere consuete innanzi la partenza... quindi per tutta l’armata si mesceva il vino nei crateri, e i soldati non meno dei capitani libavano con tazze d’oro e di argento... Poichè ebbero cantato il peana e terminate le libazioni, salparono...» (Tucid., Guer. Pel., VI, 32). E in Omero, alla partenza di Telemaco: «Legati i remi ai fianchi della celere nave, incoronarono di vino puro le tazze e libarono agli Dei immortali sempreviventi, ma, sopra tutti, alla figlia occhi-azzurra di Giove» (Odiss. β. 430 seg. — Cfr. Virgil., Aen., III, 118).