Note 452 — QUADRO SETTIMO
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A determinate ore di sera e di notte, negli accampamenti greci, gli ufficiali di ronda (περὶπολωι) facevano la visita del campo e dei posti delle sentinelle (φυλακαὶ). Per assicurarsi che queste non dormissero, l’uffiziale portava seco un campanello (κώδων), al suono del quale la sentinella doveva rispondere, dichiarando la parola d’ordine o di riconoscimento. Indi κωδωνίζειμ, scampanellare, diceasi il far la ronda. La parola d’ordine era data dallo stratego: Senofonte nell’Anabasi ne ricorda parecchie, Giove salvatore, Ercole condottiero; Giove salvatore e la Vittoria; spada e pugnale, ecc. Più tardi Ificrate abolì il campanello e stabilì che della parola d’ordine la prima metà fosse data dall’uffiziale, l’altra metà dalla sentinella (Senof., Anab., I, VI, VII; Tucid., IV; Ulpiano in Demost., Parapresb.; Arist., Rane, ecc.).