Note 464 — QUADRO SETTIMO
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Senofonte celebra i Persiani siccome severissimi contro l’ingratitudine. «Puniscono essi quel peccato per cui gli uomini si odiano l’un l’altro sommamente, senza citarsi in giudizio, che è l’ingratitudine: e se vengono a conoscere che alcuno, potendolo fare, non abbia mostrato prova di essere grato, gli danno aspro castigo. Perciocchè pensano che gli ingrati non fan conto nè degli Dei, nè dei parenti, nè della patria, nè degli amici» (Senof., Ciropedia, I, 1).