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Alcibiade

Note 444 — QUADRO SESTO

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Il cradies nomos, ossia, tradotto, l’aria del ramo di fico (κραδίης νόμος), era una particolare melodia la quale cantavasi nelle feste Targelie. (ricorrente nell’Attica, al mese di Targelione, ch’è appunto il mese in cui avvenne il ritorno di Alcibiade e in cui qui supponesi l’azione): e s’intonava nel momento in cui, durante quelle feste, gli uomini colpiti dalle maledizioni (φαρμακοί) erano discacciati, con rami di fico, dalla città, affinchè questa fosse purificata. — Il poeta elegiaco Mimnermo, verso il 620 av. l’E. V., ne fu l’inventore, secondo attesta Ipponatte (Plutarco, Della musica, 9). — Esichio, alla voce κραδίης νόμος.

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