Note 435 — QUADRO SESTO
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Gli Undici (οἴ ἔνδεκα), così chiamati dal loro numero, erano una magistratura di dieci cittadini, scelti uno per tribù, cui aggiungevasi per undecimo un cancelliere. Avevano la custodia delle prigioni e sorvegliavano l’esecuzione dei condannati a morte, che ad essi venivano dopo la condanna consegnati; avevano pure il diritto di arrestar le persone sospettate di furto e anche di porle a morte, se rei confessi, e di trascinare davanti agli eliasti quelli che ricusavano il servizio militare o che abbandonavano in guerra i loro posti. Il così detto servitore degli Undici (ὄ τῶν ἔνδεκα ὑπερὲτης) era il carnefice (Plat., Fed., 216; Demost., C. Midia, C. Timoc., C. Lacrit.; Aristof., Vespe; Alcifr., Lett.., III, 22; Lisia, C. Agorat.; Esch., C. Ctesif., ecc.).