Note 423 — QUADRO SESTO
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«Ricordatevi, Ateniesi, i tempi in cui la gratitudine ai benefattori della patria era sacra, e la colonna di Diofante, già rammentata da Formione, nella quale è scritto, e voi lo giuraste, di premiare come Armodio ed Aristogitone, chi affronta danni e pericoli per la libertà» (Demost., C. Lett.). Di un decreto simile di ricompense per grandi servigi in guerra, promulgato in favor di Conone, e inscritto dal popolo sopra una colonna o stile, è pur cenno nella stessa orazione: «Conone ruppe in mare i Lacedemoni e ne cacciò dalle isole i magistrati e rialzò le vostre mura, e primo vi fece emuli di maggioranza a Sparta. Perciò a lui solo di tutti nella colonna fu scritto: perchè Conone liberò i confederati di Atene... Donde i contemporanei non pur gli concessero immunità dai pubblici pesi, ma a lui primo, quale ad Armodio ed Aristogitone, posero statue in bronzo: ben giudicando che non aveva spenta piccola tirannide l’oppressore della possa spartana» (Demost., ibid.).