Note 420 — QUADRO SESTO
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«Raunato il popolo, dei mali sofferti Alcibiade non incolpò che leggermente il popolo stesso, attribuendo la causa di tutto a una qualche cattiva fortuna e a un demone geloso» (τινὶ τύχη πονηρᾷ καὶ φθονερῷ δαίμονι) (Plut., Alcib., 33).