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Alcibiade

Note 168 — QUADRO SECONDO

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Eumòlpidi, ministri del culto di Cerere (Demeter) e di Proserpina nel tempio di Eleusi. Erano in Atene — al pari degli Eteobutadi, che erano i sacerdoti di Minerva — una famiglia sacerdotale antichissima, derivante il nome da Eumolpo di Tracia, che fondò i misteri eleusini: o più propriamente da εὔ μελπέσθαι, cantar bene, per il loro ufficio originario di cantar gli inni sacri: onde il loro antenato Eumolpo fu detto di Tracia, ossia di Pieria, siccome della patria del canto. Gli Eumolpidi costituivano anche un foro sacerdotale privilegiato (gerofanti): in quanto era ad essi deferita l’accusa e il giudizio dei delitti di profanazione dei misteri; contro i quali delitti procedevano col massimo rigore, suggellando la condanna con terribili maledizioni. Fu dagli Eumolpidi che venne maledetto, come profanatore dei misteri, Alcibiade (Lisia in Andoc.; Esichio, a q. v. Cfr. C. O. Müller, St. della letter. gr., cap. 3).

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