Note 150 — QUADRO SECONDO
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Come è noto, sono questi i titoli dell’accusa promossa da Melito, Anito e Liccone, pei quali Socrate fu poi condannato. «Socrate delinque perscrutando le sotterranee e le celesti cose, e facendo dritto del torto e insegnando altrui guaste dottrine. — Socrate delinque e corrompendo i giovani e non credendo i Numi che la città crede, bensì altre nuove cose demoniache» Plat., Apol., III, XI. Confr. Senof., Apologia, — e le Nubi di Aristofane, ove quelle due precise accuse (comunque si tenti scagionare Aristofane da ogni responsabilità nella morte di Socrate) si trovavano già da ventiquattr’anni prima nettamente formulate.