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Alcibiade

Note 146 — QUADRO SECONDO

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Socrate quasi mai portava sandali (Plut., Simp., II; Aristof., Nubi); austerissimo in tutto il suo vestire. Per altro, come questo era in lui semplicità virtuosa del costume, e non ostentazione, così egli era ben lontano dalla rozzezza e dal sudiciume di Antistene e de’ Cinici: e se recavasi in una casa ammodo, vi andava senza ricercatezza, ma ben vestito — λαμπρά ἠμπίσχετο — (Diog. Laerz., Socr.): e così Apollodoro incontra Socrate che si reca (Simp., II) tutto pulito, lavato e, contro il solito, calzato di sandali — λελουμένον καὶ τὰς βλαύτας ὑποδεδεμένξν — al banchetto di Agatone.

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