Note 101 — QUADRO SECONDO
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Con una corda tinta di rosso e distesa due servi pubblici spingevano alla adunanza i più lenti. Il segno rosso che rimaneva sulle loro vesti li faceva incorrere in una multa ossia nella perdita dei tre oboli, come ritardatarii. Parlando dei ritardatarii, così segnati, Aristofane fa dire a Cremete nelle Aringatrici: «Ed era soggetto di molto ridere nell’assemblea la gran copia di rosso che si era sparsa all’intorno» (Cfr. Aristofane in principio degli Acarnesi).