Note 107 — QUADRO SECONDO
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Modo greco proverbiale nato dall’apparir delle rondini come nunzie della fine dell’inverno e portatrici della bella stagione: con che significavasi il voto di un mutarsi in meglio della sorte. Così Mnesiloco invoca l’apparir della rondinella nelle Tesmoforie di Aristofane.
Ancor oggi la canzone delle rondinelle, di cui parlan gli antichi, viene intonata il primo di marzo, scrive l’Ampère, dai fanciulli greci, e a Rodi i garzoncelli cantano ancora: «È venuta, è venuta la rondinella, che mena la bella stagione! Aprite, aprite la porta alla rondinella!» (Cfr. Ampère, Poesia greca in Grecia).