Note 106 — QUADRO SECONDO
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Nottole del Laurio, civette del Laurio (γλαῦκες λαυριοτικαὶ, Aristof., Uccelli), chiamavan gli Ateniesi, con frase scherzevole, le monete di argento che recavan l’impronta di una nottola, ed erano coniate coll’argento delle miniere del Laurion. Negli Acarnesi Aristofane chiama anche tre cuculi, κοκκυγές τε τρεῖς, i tre oboli della paga del foro.