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Alcibiade

Note 395 — QUADRO QUINTO

Reading edition

Nello scolio di Ibria lo scudo (ἀσπὶς) dei Lacedemoni e in genere dei Dori è chiamato propriamente λαισηῖον; ch’era una targa fatta di foglie metalliche e pelli di bue non preparate, sovrapposte le une alle altre. Gli Spartani attribuivansi l’invenzione di quest’arma: — usavano servirsene col mezzo di correggie tese e attaccate con anelli; per le quali correggie (τελαμών) sospendevano, nel portarlo seco in marcia, lo scudo dietro le spalle; più tardi dell’epoca del dramma, Cleomene vi sostituì le anse (ὀχάνη) a forma di bracciale (Plut. in Cleom.; Stefano; Meurs, Misc. Lac., II, 2).

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