Note 394 — QUADRO QUINTO
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La siela (ξυήλη) era la spada spartana: o più propriamente, a differenza della spada propriamente detta (ξίφος), la siela non era che un pugnale di forma ricurva o falcata, e cortissimo: del quale gli Spartani, usi assalire in ordinanza coll’aste, non si servivano che al bisogno, quando trovavansi impegnati nella lotta corpo a corpo (Senof., Anab., IV; Poll., I, 10; X, 6; Esich.). Indi, a un ateniese che scherzava sulla brevità delle siele spartane, dicendole tanto corte che un cerretano le poteva ingojare, il re Agide rispondeva: Eppure con esse noi raggiungiamo i nemici! (Plut. in Licurgo). E Antalcida a chi gli chiedeva perchè i suoi concittadini adoprassero pugnali così corti: Per poter combattere coi nemici più da vicino (Plut., Apoft. Lac.). Fra gli Ateniesi, la siela spartana era nota, come arma speciale, sotto il nome di κνῆστις.