Note 377 — QUADRO QUINTO
Reading edition
Tucid., VIII, 18. Il trattato fra la Persia e i Lacedemoni (anno 412 av. l’E. V.), di cui a questo paragrafo Tucidide ci trasmise il testo, dovette, al pari dei principali successi della guerra, esser opera massimamente d’Alcibiade; come si arguisce dallo stesso Tucidide (VIII, 14, 17) e da Plutarco, secondo il quale la voce pubblica in Isparta attribuiva ad Alcibiade «la prospera direzione della maggior parte degli affari» (Plut., Alcib., 25).