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Alcibiade

Note 347 — QUADRO QUINTO

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Rigorosissime ad Atene le leggi contro il furto. Dracone lo puniva di morte indistintamente a pari del sacrilegio e dell’omicidio: Solone statuì contro il ladro la multa del doppio, se il derubato ricuperava il suo; se nol ricuperava, la multa del decuplo, tanto pel ladro che per ciascun dei complici: senza pregiudizio del carcere: mantenuta la pena di morte contro chi rubava ad un privato al di sopra di 50 dramme o rubava nei ginnasi pubblici per l’importo di 10 dramme: lecito a chiunque uccidere il ladro notturno: e chi avesse denunziato tre ladri, riceveva un premio (Plut. in Sol.; Eschine, C. Timarco; Demost., C. Timocr.; Aul. Gell., XI, 18. — Meurs., Them. Att., II, 1).

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