Note 96 — QUADRO PRIMO
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Ho modificato nella forma, non già, credo, di molto, nella sostanza e nel concetto, la sentenza famosa che forma la conclusione del Primo Alcibiade e il fondo della morale socratica: conosci te stesso. Nel dialogo platonico questa sentenza non è infatti presentata da Socrate ad Alcibiade, se non come corollario della incapacità di Alcibiade a governare la cosa pubblica; incapacità di cui Socrate gli strappa a poco a poco la confessione. Perchè è incapace? Perchè parla di cose che ignora. Per governar gli altri bisogna prima governar sè medesimo. Per governar sè medesimo, bisogna prima conoscersi: γνῶθι σαυτὸν (Platone, Primo Alcib., cap. 18, 26; Protag., c. 28; Filebo, c. 29; Carmide, c. 12).