Note 92 — QUADRO PRIMO
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Pigro, ciarliero, avaro, ingordo de’ salarj, è chiamato il popolo ateniese in Platone, (Gorgia, p. 515). Vedi poi Aristofane nelle Vespe, commedia tutta intesa a flagellare questa brutta piaga della democrazia ateniese. E Demostene, serbato a vederne a’ suoi tempi ancor più funeste le conseguenze, sclamava: «Ormai tutto come in mercato sta a prezzo: ed è scambiato da passioni che già appestarono e sovvertirono la Grecia. E quali? avara sete di mance; riso per chi la confessa; perdono per chi è convinto, e tutte l’altre necessità di corruzione» (Filipp., III).