Note 91 — QUADRO PRIMO
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Questo spirito irrequieto di intraprendenza, di attività febbrile, di temerità che trascinava Atene, d’impresa in impresa, non anco uscita da una guerra in altre guerre più gravi, fu un lato caratteristico della democrazia ateniese: e il temerario intraprendente Alcibiade potè tanto sopra di Atene, perchè appunto anche in ciò fu la sintesi completa del carattere del suo popolo. Così Socrate in questa scena rimprovera ad Alcibiade di spinger Atene alla guerra di Sicilia, mentre quella del Peloponneso le sta ancor sulle spalle, — come più tardi Demostene rimproverava agli improvvidi Ateniesi di pensar a nuove guerre coi Persiani, mentre avevano il Macedone alle porte: «Perchè imaginare nuovi nemici, mentre già li abbiamo palesi? τί τοὺς ὁμολογοῦντας ἔχθρους ετέρο’υς ζητοῦ μὲν; (Demost., Sulla guerra persiana).