Note 76 — QUADRO PRIMO
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Κωρυκαῖος δαίμον. Dicevasi proverbialmente di uomo che inosservato si insinua e ascolta e spia i discorsi e i fatti degli altri. (Vedi Alcifrone, Lett., III, 26). Intorno alla origine del proverbio si narra che in Córico, città marittima di Panfilia, era una razza di gente malvagia, la quale, mischiandosi ai mercatanti, spiava ciò che essi recavano sulle loro navi, per dove dicevano di voler veleggiare e quando: poi ne avvertivano i corsali, e questi, colto il momento opportuno, assaltavan le navi e le predavano. — Vedi Suida, Erasmo ed altri.