Note 65 — QUADRO PRIMO
Reading edition
«Verun altro non fuvvi nè privato, nè re, il quale sette cocchi mandasse ai giuochi olimpici, fuor che egli solo. Lo aver poi riportato quivi la prima, la seconda e la quarta vittoria, al dir di Tucidide e la terza al dire di Euripide, è cosa che supera lo splendore e la gloria di quanti si studiarono adoperarsi in siffatte contese» (Plutarco, in Alcib.; Andocide, Contra Alcib., 26; Tucid., VI, 16; Isocr., De Big., XIV., e Aten., I, 3).