Note 59 — QUADRO PRIMO
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Pnice, πνὺξ, il luogo delle adunanze generali del popolo, le quali vi si tenevano ordinariamente quattro volte per Pritanìa (alli 11, 20, 50, 33): onde il popolo ateniese è detto Pniceo da Aristofane, nei Cavalieri. Lo Pnice era uno spianato elevato e sassoso, stendentesi in semicircolo sul pendio del Licabetto, un quarto di miglio a occidente della città. In giro il semicircolo era chiuso da grosse pietre, presso alle quali stavano i seggi pel popolo; di fronte, sotto un balzo che sporgeva dal colle, era la tribuna o bigoncia degli oratori, βῆμα, alla quale salivasi per gradini dai due lati. E la tribuna, da cui dominavasi dello sguardo Atene, prospettava il mare e l’isola di Salamina; come per invitar gli oratori a più liberi e vasti pensieri, e ricordar loro continuamente che i destini di Atene la chiamavano al mare, culla della sua potenza e della sua libertà. — Sullo Pnice, vedi Suida alla voce Pnyx; Barthelemy, Viag. d’Anac., III, nota VI; Meursius, Del Popolo d’Atene; Wordsworth, Athen and Attica.