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Alcibiade

Note 45 — QUADRO PRIMO

Reading edition

Favoleggiarono i Greci che Oritìa figlia di Erettéo re d’Atene, fanciulla di leggiadrissime forme, veduta da Borea mentre stava cogliendo fiori presso il fiume Cefiso, venisse da lui via rapita per l’aria, e trasportata in Tracia. Così Apollonio Rodio (Argon., I), e il suo scoliaste. Un’altra tradizione più comune la dicea invece rapita da Borea, in riva all’Ilisso. — Su questa favola di Oritìa, vedi Platone (Fedro), Pausania (Attica), Erodoto (VII), Ovidio (Metamorph., VI), Properzio (Eleg., XX), ecc.

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