Note 28 — QUADRO PRIMO
Reading edition
Λωτὸς, chiamavano i Greci un albero di legno duro e nero, del quale faceano flauti di suono dolcissimo: indi poeticamente diceano loto, λωτὸς, il flauto. Così in Luciano: «Com’egli cominciò a parlare, mi riempì di tanta dolcezza di parole, che mi pareva, o amico mio, di udir le Sirene, se mai ve ne furono, o i rosignuoli, o l’antico loto di Omero: sì divine cose diceva» (Luc., Nigrino).