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Alcibiade

Note 19 — QUADRO PRIMO

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Eran le feste Ascolie; celebrate in onor di Bacco tra i villani dell’Attica, e così dette appunto da un otre (ἀσκός) che empivasi di vino e fuori ungevasi d’olio, e sul quale i giovani a gara provavansi a saltare con un sol piede, dando frequenti stramazzate in terra, di che nasceva gran riso fra gli spettatori. Chi riusciva a rimanere col piè fermo sull’otre, guadagnava l’otre e il vino. — Questa usanza ricordata da Platone, Simpos., da Alcifrone Lett., III, 61, e dallo Scoliasta del Pluto, lo è anche dai Latini: atque inter pocula aeti — Mollibus in pratis unctos saliere per utres. Virgil., Georg., II v. 380.

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