Note 518 — QUADRO OTTAVO
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Allude alla iniqua condanna dei capitani che avevano assunto il comando della flotta ateniese di Samo in luogo di Alcibiade, dopo la sua seconda disgrazia (Protomaco, Aristogene, Pericle, figlio del gran Pericle, Diomedonte, Lisia, Archestrato, Aristocrate, Trasillo ed Erasinide), e i quali, vincitori della flotta spartana di Callicratida presso le isole Arginuse (406), furono puniti di morte (meno Protomaco e Aristogene che si salvarono colla fuga) per aver trascurato di raccogliere i cadaveri dei morti nella battaglia (Senof., St. Ellen., I, 7; Diod. Sic., XIII). La condanna aveva avuto luogo nel novembre del 406 e quindi pochi mesi prima dell’epoca in cui è supposta la presente scena.