Note 517 — QUADRO OTTAVO
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Giove ospitale (ξένιος — Esch., Agam., 355) era altro degli attributi di Giove, siccome punitore di chi violasse i diritti e i doveri della ospitalità (νὴ τὸν ξένιον, per l’Ospitale! — cioè, per Giove protettor degli ospiti! — Plat., Leg., XII, 965). Siccome in Giove, del resto, raffigurarono gli antichi lo spirito unico, universale, motore e produttore di tutte le cose, et qui cuncta Creat intelligendo (Porfirio) — così a seconda delle varie funzioni attribuite alla sua potenza fu egli chiamato con varj nomi: tot monstra, quot Jovis nomina (Arnobio, VII): a tal che v’ebbero non meno di trecento Giovi. Così, dalla sua influenza sulle azioni umane, vennero a Giove i soprannomi di protettor dell’amicizia (φιλιος), di protettor dei supplicanti (ἱκέσιος), di onniveggente (διόπτης καὶ κατόπτης), di onnipossente (παγκράτης), di salvatore (σωτὴρ), di Ellanio o protettor della Grecia (Ελλάνιος), di Giove re, ecc. Dalla influenza, invece, sugli elementi gli venivano i soprannomi di pluvio o piovoso (ὄμβιος, ὔετιος), di aduna-nubi (νεφεληγερέτης), di aduna-fulmini, o tuonante, o fulminante, o signor del fulmine (ἀστερόπτης, κεραύνιος, βρονταῖος, τερπικέραυνος, κεραυνοβρόντης, ecc.). Altri nomi gli venivan dai luoghi ov’eran suoi templi famosi, come Giove Idèo, Tesprozio, Nemèo, Dodonèo, ecc.