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Alcibiade

Note 508 — QUADRO OTTAVO

Reading edition

Μὰ τὸν Ἄνεμον καὶ τὸν Ακινάκην — (Lucian., Tossari, 38). Arma nazionale dei Traci e degli Sciti era la sciabola o scimitarra, ἀκινάκην (cfr. sopra, nota 3; e Ammiano, XIII; Luciano, Giove Trag.) — e per essa, e per il vento, ritenuti Iddii, solevano giurare; come sacro era ai Greci il giuramento per le lancie (Giustin., XIII), e come vedesi in Omero giurar Giove per lo scettro. — Del culto degli Sciti per la scimitarra, accennano Clem. Aless., 25 C., e Ammiano XXXI. Solano cita un libro di viaggi in Russia, ove degli Sciti, cioè dei Moscoviti del suo tempo, era detto che conservavano l’antico culto: Arcum et gladium ceteraque arma pro diis habent (Sol., note a Luciano).

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