Note 499 — QUADRO OTTAVO
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Che Alcibiade portasse moltissimo il vino, rilevasi da Platone nel Simposio, dove Alcibiade, dopo aver già bevuto molto, si fa dare e beve d’un fiato un vaso di vino «che poteva contenere più di otto cotile» (πλέον ἤ ὄκτω’ κοτύλας), vale a dire un paio di litri abbondanti; il che non gli impedisce di tener poi il suo magnifico e lucidissimo discorso, così da far dire, quando ha finito di parlare, a Socrate: «Io sospetto, Alcibiade, che tu oggi sei stato sobrio: senza di che non avresti mai parlato così abilmente...» (Plat., Simp., cap. 31, 38). — Vero è che in questa scena Cimoto si scandalizza non di otto, ma di quattro cotile sole (1 litro e 8 centilitri): cosa naturale, perchè qui fra i Traci si tratta di vin puro, e non, come nei simposj di Atene, di vino misto coll’acqua.