Note 494 — QUADRO OTTAVO
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La cótila, misura di capacità, così pei liquidi che pei solidi, equivaleva a 27 centilitri scarsi, ossia circa due dei nostri bicchieri da tavola. Ai servi lacedemoni bloccati a Sfatteria, gli Ateniesi concedevano al giorno una cotila di vino e un chenice (misura di quattro cotile) di pane, ch’era la solita razione di un parco vitto quotidiano (Tucid., IV, 16; Elian., V. St., I, 26). Le principali misure greche di capacità pei liquidi erano la metreta, la coa o il congio, il sestario, la cotila, l’osibafo, il ciato, la conca, il mistro. La metreta (o anfora o cado) corrispondente a circa litri 38,76, valeva 12 coe; la coa, o litri 3,23, sei sestarj; il sestario, o litri 0,53, 2 cotile; la cotila, o litri 0,27, dodicesima parte d’una coa, valeva 4 osibafi; l’osibafo, sesto di cotila, ossia 7 centilitri scarsi, valeva un ciato e mezzo; il ciato, 2 centilitri e mezzo, valeva 2 conche; la conca, o dodicesimo di cotila, litri 0,0225, valeva 2 mistri, ossia il mistro era all’incirca il nostro centilitro (litri 0,0112).
Le misure di capacità pei solidi erano in gran parte le medesime (ciato, osibafo, cotila, sestario), oltre alcune speciali: il chenice, equivalente a 4 cotile, ossia all’incirca il nostro litro (litri 1,070); il medimno, equivalente 48 chenici, ossia 192 cotile, ossia litri 51,84, cioè all’incirca il nostro mezzo ettolitro. Un medimno di frutti solidi e liquidi ragguagliavasi al valore di una dramma: così una rendita di 500 medimni, ossia 500 dramme, segnava il censo dei cittadini della prima classe. Vi erano poi parecchie altre misure forestiere, come lo stannio, l’idria (6 coe), l’elefante (3 coe), l’emitio (4 coe), il cofino, misura beota (3 coe), il maristo (6 cotile, o mezza coa), l’artaba, misura persiana ed egizia (1 medimno e 3 chenici), l’emiciprio, misura di Cipro (mezzo medimno), il dadice (6 chenici), la capide (2 chenici), ecc.